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  • DATA:
    08-02-2010
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    08-02-2010
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Finanziamenti all’economia - Nei primi 10 mesi del 2009,  all’interno dei prestiti totali (a famiglie e imprese), i prestiti bancari “vivi” (finanziamenti erogati al netto delle sofferenze e delle operazioni pronto contro termine) elargiti alle imprese dagli istituti bancari hanno registrato nel mese di ottobre 2009, rispetto al precedente mese di settembre una  riduzione  congiunturale del 1,06%   e, rispetto al 31 dicembre del 2008, una riduzione delle consistenze complessive pari a  -3,57%.
Per la prima volta dall’inizio della crisi la variazione mensile relativa ai prestiti bancari alle imprese, presenta indistintamente un segno negativo per tutti i comparti produttivi

Il settore manifatturiero ha segnalato un calo nell’ultimo mese delle consistenze del. -2,04 %,valore che aumenta al 12,78% se la consistenza viene rapportata alla fine di dicembre 2008. Nella rilevazione di fine ottobre il settore delle costruzioni  ha visto ridotti gli impieghi del -3,34%, che si elevano del 6,69 rispetto all’inizio dell’anno.
Mantengono le posizioni, invece,  i servizi con -0,37% congiunturale, mentre rispetto all’inizio dell’anno la variazione dei finanziamenti, pur se negativa, si ferma a -0,41%.

All’interno di questi movimenti, dalla rilevazione  della Banca d’Italia si coglie come i finanziamenti destinati alle imprese più grandi (con almeno 20 addetti) sono scesi nel mese di ottobre di un punto e mezzo percentuale,  mentre con riferimento alla  rilevazione del 31 dicembre 2008 , rivelano un ulteriore taglio di – 4,22%.
In termini unitari il restringimento delle erogazioni, alla data del 31 ottobre rispetto alla fine del 2008,  è stato calcolato pari a più di 86,3 mln di euro.
Le imprese minori (con meno di 20 addetti)  hanno da parte loro subito una perdita congiunturale di finanziamento dell’1 per cento che scende a -3,03% rispetto alla fine dello scorso anno (corrispondente a 28,8 mln di euro in termini assoluti)

Nello stesso periodo i prestiti alle famiglie consumatrici, hanno messo a segno un miglioramento del +0,96%, mentre rispetto al 31 dicembre 2008 gli stessi sono cresciuti del 3,26% (corrispondenti a 6,1 milioni di euro).
I tassi di interesse sui prestiti a breve termine a favore della clientela residente hanno proseguito il loro trend discendente portandosi al 4,4 per cento a settembre; analogamente il tasso annuo effettivo globale (TAEG) sulle nuove operazioni a medio e a lungo termine è ulteriormente diminuito (2,4 % nel trimestre). Entrambi confermandosi inferiori al dato medio nazionale.

Sofferenze bancarie - Il flusso di nuove sofferenze in rapporto  ai prestiti in provincia di Lodi ha segnato a settembre (ultimo dato disponibile) un incremento totale dello 0,96 per cento (rispetto allo 0,78 per cento di inizio anno).
Il peggioramento è stato determinato dalla componente relativa alle imprese, per le quali le insolvenze sono salite all’1,31% dei finanziamenti (rispetto allo 0,95% registrato al 31   dicembre 2008).
Un lieve deterioramento è stato registrato anche per i crediti alle famiglie consumatrici salito nei dieci mesi da 0, 68% a 0,76%.

La raccolta bancaria - Nel mese di ottobre si è avuto un  miglioramento dei depositi bancari  delle famiglie e delle imprese rispetto al mese precedente.
I depositi delle famiglie consumatrici sono cresciuti rispetto a settembre del 4,4%, (da 2.375.745.814 euro a 2.480.126.898 euro), con una perdita rispetto al 31 dicembre 2008 del 2,42%.
Migliorano nell’ultimo mese anche le giacenze delle imprese,  cresciute del 6,8%, con un saldo positivo congiunturale di 43,4 mln ( da 643.893.786 a 687.343.689), un miglioramento che sale, rispetto al 31 dicembre 2008 al 9,39%, pari a complessivi 58,9 mln di euro.
Non migliora, invece, rispetto alla fine del 2008, la raccolta delle banche sotto forma di depositi. Il totale dei depositi della clientela residente risulta sostanzialmente stabile, con una lieve perdita di  -0,37%.

Va da sé che l’andamento del credito nei primi dieci mesi del 2009 ha riflesdso lo svolgimento dell’economia territoriale, a sua volta condizionata da quella regionale e dal quadro nazionale. In misura analoga la crisi  è stata assimilata sul territorio, differenziando la propria incidenza e gravità da area ad  area e da settore a settore e gli stessi coinvolgimenti del credito si sono, a loro volta, distinti e differenziati negli andamenti a seconda della propria clientela residente.
Le consistenze dei prestiti rilevate offrono un segnale che va nella direzione di tutta l’economia provinciale. Ma è scontato che all’interno di questo andamento si sono manifestati comportamenti diversi e spesso opposti tra banche, come ad esempio, quelli verso i Confidi, che hanno visto favorevolmente migliorati i propri rapporti con gli istituti di credito locali, mentre non tutte le altre banche hanno avuto comportamenti analoghi.

Camera di commercio di Lodi, Ufficio comunicazione e stampa, Aldo Caserini, tel. 0371 4505265, e-mail caserini@lo.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Lodi

  
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