Logo Cameradicommercio.it - Torna alla Home
  
Attualita

servizi » Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

  • DATA:
    21-02-2007
La Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è una Smart card per l'autenticazione del cittadino in rete che, non avendo la funzione di documento di riconoscimento "a vista" del titolare, è provvista esclusivamente di un microchip con caratteristiche equivalenti a quelle della Carta d'Identità Elettronica (CIE). Quest'ultima e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) sono individuati nelle politiche di e-government come gli strumenti attraverso i quali i cittadini vengono riconosciuti in rete in modo certo al fine di usufruire dei servizi erogati per via telematica dalle amministrazioni pubbliche.  Questi appaiono quindi quali strumenti indispensabili per lo sviluppo dei servizi di e-government "a maggior valore aggiunto" che necessitano di condizioni di certezza e sicurezza (si pensi ad esempio agli accessi ad archivi personalizzati, transazioni ecc.). La CNS a differenza della CIE, non contiene la foto del titolare e non richiede particolari requisiti per il supporto fisico, consentendo così forme più flessibili e veloci di produzione ed erogazione. Il 20 febbraio 2004 il Consiglio dei Ministri ha approvato il "Regolamento per la diffusione della Carta nazionale dei servizi, a norma dell'articolo 27, comma 8, lettera b), della legge 16 gennaio 2003, n. 3". Tale DPR ha definito le caratteristiche e le modalità per il rilascio della CNS: in attesa della CIE, tutte le Pubbliche Amministrazioni possono, infatti, emettere la CNS per consentire ai cittadini di fruire dei servizi pubblici da un'unica postazione dotata di lettore (PC) senza doversi recare personalmente nei vari uffici.
La carta dovrà contenere i dati identificativi della persona (nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita) e il codice fiscale. Accanto al certificato di autenticazione, la CNS potrà ospitare anche il certificato di firma digitale conforme al DPR 445/2000 e successive modificazioni. Le Amministrazioni che emetteranno la CNS (potenzialmente tutte) dovranno individuare i servizi da rendere disponibili in rete mediante CNS e, stipulando accordi con le Regioni, potranno stabilire la predisposizione di carte con le funzionalità di tessera sanitaria consentendo, in questo modo, ai cittadini di collegarsi in rete con le strutture sanitarie del territorio per accedere ai servizi offerti. Il decreto stabilisce che la CNS potrà essere utilizzata anche per i pagamenti on line del cittadino alla Pubblica Amministrazione utilizzando il software reso disponibile dalle banche e le poste.
Grazie ad un accordo siglato il 7 giugno 2004 tra il CNIPA e l'e-Committee dell'ABI, verrà progressivamente esteso a tutto il territorio nazionale il "Bankpass Web", un sistema di pagamenti telematici di tasse, prestazioni e servizi erogati dagli uffici pubblici decollato in via sperimentale a Bologna e Verona. Con decreto interministeriale siglato il 9 dicembre 2004 dal Ministro dell'interno, dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e dal Ministro dell'economia e delle finanze, sono sancite le "Regole tecniche e di sicurezza per l'emissione e l'utilizzo della CNS". Le Amministrazioni nella fase di produzione ed emissione delle carte dei servizi dovranno attenersi alle specifiche tecniche individuate dal CNIPA e relative alla struttura del certificato di autenticazione in rete, alle regole per l'interoperabilità con la CIE e agli standard internazionali previsti per le smart card (serie ISO/IEC 7816).  Con bando di gara pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2005 il CNIPA avvia il processo che porterà alla stipula di un contratto quadro per la fornitura alle Pubbliche Amministrazioni di un massimo di 3.000.000 di smart card conformi allo standard CNS.
Infocamere
Fonte: Sistema camerale
Carta nazionale dei servizi (CNS)

adempimenti

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca